Postumi di sbornia (Suzanne Valadon)

Titolo opera: Postumi di sbornia (Suzanne Valadon)
Autore: Henri de Toulouse-Lautrec
Periodo: 1887-1888
Olio su tela
Luogo conservato: Cambridge, MA, Harvard Art Museums, Fogg Art Museums

La modella che posa per questo disegno è con ogni probabilità la pittrice Suzanne Valadon, che ha una turbolenta relazione con Lautrec, conclusa con l’abbandono della donna da parte del pittore, appena questi viene a conoscenza delle voci che essa diffonde, non del tutto disinteressatamente, su un loro possibile matrimonio.

Di quest’opera, nota anche con il titolo ”Guele de bois ( Postumi di una sbornia )”, Lautrec esegue due versioni, prima un dipinto a olio, al quale in un secondo momento aggiunge il bicchiere e il tavolo, e questo disegno.

Il tema della donna proletaria, seduta in una cupa solitudine davanti a un bicchiere è motivo ricorrente – spesso una dichiarata denuncia sociale, nella pittura e nell’illustrazione naturalistica dell’epoca; esso deriva a sua volta dalle figure letterarie nei romanzi di Emile Zola e del fratelli Edmond e Jules de Goncourt.

Del resto in quegli anni, il problema dell’alcolismo femminile sembra attirare sempre di più l’attenzione pubblica: per esempio in un trattato del medico Albert-Joseph Devoisins (1885) si denuncia con enfasi che ”l’alcolismo delle donne costituisce il più grande pericolo sociale dei nostri giorni”; il problema, secondo le argomentazioni di Devoisins, condurrebbe alla sterilità e alla prostituzione e sarebbe capace di compromettere addirittura la sicurezza nazionale del paese.

Accostabile a quest’opera è il ritratto di Van Gogh: lo stesso pittore olandese, prima della sua partenza per Arles, sembra essere stato fra i primi a vedere l’opera dato che si informa, in una lettera dell’estate 1888 al fratello Theo: ”Lautrec ha finito il ritratto della donna coi gomiti appoggiati sul tavolino di un caffe ?”. ( Mar L8v )

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